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Alcuni spunti per conoscere Noha
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A una manciata di chilometri da Lecce, a due passi da Galatina, ombelico della penisola Salentina, esiste oggi un piccolo paese ci circa 4.000 abitanti che certamente, per le sue vicende storiche e per i personaggi che hanno guidato i suoi destini, meritava una sorte diversa nella storia del Salento. Questo paese, oggi frazione di Galatina, si chiama NOHA.

Intanto è bene sapere che il suo vero nome antico è Noe, oppure Noao Noia. Anche nei registri parrocchiali dell'epoca e sempre scritto cosi. Quell'"acca" che è rimasta nel suo nome è un residuo della dominazione della nobile famiglia dei baroni DE NOHA che qui misero il centro della loro grande baronia, adattando il nome del paese al loro cognome e guidando per secoli le sorti del paese. Solo verso il 1800 il Comune di Galatina, dopo aver abusivamente inglobato nelle sue proprietà tutti i possedimenti di Noha facendone una sua frazione, ha fissato sulle carte il nome attuale nel momento in cui ha voluto dare una diversa sistemazione ai nomi delle strade del paese.

Verso il 1500 l'abitato era diviso in cinque distretti:

  • Il suburbio. è una parola che viene dal latino e significa sobborgo. Comprendeva la parte più antica del paese. Corrispondeva più o meno all'attuale zona a ridosso della chiesa. Era formata da piccoli vicoli, una piazzetta, viuzze come Vico S. Francesco, piazzetta S. Francesco, Vico S. Michele, corte Marangia, Via S. Rita, Via Osanna, etc. Ancora oggi sono stradine tortuose e strette, piazzette asimmetriche con casupole in tufo ormai restaurate. Tale configurazione urbana rispondeva ad esigenze e canoni ben precisi. Era adatta ai traffici dell'epoca e molto probabilmente anche alla difesa interna in caso di invasioni. Da qui non solo le stradine e le corti apparentemente senza uscita, ma anche lo spazio sotterraneo in località come Corte Marangia, riportato occasionalmente durante uno scavo per la metanizzazione.
  • La piazza. E' la piazza S. Michele. Comprendeva le abitazioni disposte attorno a questo spazio: luogo di ritrovo e centro di vita nel paese. Era il punto di raccordo delle vie vicinali provenienti dalla campagna. Ieri più di oggi era il luogo dove gli uomini si incontravano per discutere di affari, per il mercato o semplicemente per chiacchierare. "Andare alla piazza" ancora oggi è un'espressione nel linguaggio quotidiano della gente che significa uscire di casa. Sulla piazza si affaccia la porta principale della chiesa. Quando non c'era il traffico delle auto era il luogo più popolato e sicuro.
  • Il Castello. Questo distretto comprendeva le abitazioni attorno al castello, da via Pigno(una volta vico) a via castello che in antico si estendeva a tutta l'attuale via Aradeo. Il Castello era la sede centrale del barone DE NOHA: poi ha perso la sua importanza strategica e difensiva, e dopo un periodo di abbandono fu trasformato e ristrutturato in una masseria.
  • Il Trisciolo. Questo distretto comprendeva le abitazione che sorgevano nell'attuale via Truciolo, vico Neni, vico (oggi via) Scotti. La parola Trisciolo significa "incrocio di tre punti". Infatti NOHA si trova sull'incrocio di tre strade che si dirigono a Galatina, Aradeo e Collepasso. Ed è molto probabile che l'attuale via Trisciolo segni un punto antico del paese attuale. Da li passava l'antica arteria commerciale, la cosiddetta Strada Reale di Puglia. Questa strada partiva dal mare Adriatico a Nord di Lecce per sfociare sul Mar Ionio verso Ugento. Pare che sia stata via commerciale importante fin dai tempi dei Messapi, che mette in comunicazione due mari, ed ha mantenuto la sua importanza fino alla fine del sec XVII. A NOHA arrivava da Galatina, poi per via Trisciolo attraversava la piazza, l'attuale via Calvario e uscendo per la via detta della Vora, attraverso Sirgole arrivava a Collepasso, Castrano, Ugento, Torre S. Giovanni.
  • Le case Nuove. Come dice lo stesso nome indicava un nuovo distretto del paese che verso il 1600 a fatica ripopolava dopo lo spopolamento in seguito alle invasioni e saccheggi dei Turchi o a causa di pestilenze che avevano colpito il territorio.

Oggi NOHA si è estesa molto, conservando bene la sua antica storia

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